Domenica scorsa, a Porto , in Portogallo, due organizzazioni per i diritti umani hanno formalmente riconosciuto la Dichiarazione di Indipendenza di Israele come pietra miliare per la dignità umana e l’autodeterminazione nazionale, nel corso di una cerimonia congiunta in onore del documento fondativo dello Stato ebraico.
L’Osservatorio Internazionale per i Diritti Umani e B’nai B’rith Portogallo hanno conferito all’ambasciatore israeliano in Portogallo, Oren Rozenblat, un riconoscimento ufficiale che sottolinea l’impatto duraturo della dichiarazione sulle comunità ebraiche di tutto il mondo.
Il dottor Luis Andrade, presidente dell’Osservatorio per i diritti umani, ha affermato che la creazione di Israele ha trasformato la condizione della diaspora ebraica, restituendo sovranità e sicurezza dopo secoli di persecuzioni.
Intervenendo all’evento, Rozenblat ha definito la dichiarazione del 1948 “un momento in cui la speranza, custodita in preghiere sussurrate per generazioni, è finalmente diventata terreno e bandiera”.
La cerimonia si è svolta in un contesto di crescente antisemitismo in tutta Europa, con i leader delle comunità ebraiche di Londra e Lisbona che hanno sottolineato il ruolo continuo di Israele come garante della sicurezza e dell’identità ebraica.